Un incontro sul tram
A cinquantotto anni, Marta aveva imparato a non portare il lavoro sul tram. Quella sera, però, teneva ancora in mano la lista delle cose da fare. La piegò in quattro e la mise in tasca.
Giulio salì alla fermata del mercato. Erano stati colleghi per vent'anni, poi le loro giornate avevano preso strade diverse. Lui si sedette di fronte e indicò la borsa di lei.
«Hai ancora tutto l'ufficio lì dentro?»
Marta rise. «Stasera provo a lasciarlo chiuso.»
Per qualche minuto guardarono la città scorrere sui vetri. Una panetteria stava abbassando la tenda. Sul marciapiede, qualcuno portava a casa dei fiori.
«Io scendo alla prossima», disse Giulio. «C'è un posto tranquillo dove fanno una buona minestra.»
Marta guardò il nome della fermata. Era una prima del suo solito percorso.
«Hai fame anche tu?» chiese lui.
Lei sentì in tasca il bordo del foglio piegato. Poteva aspettare.
«Sì. Ma prima raccontami come stai.»
Quando si aprirono le porte, scesero senza fretta. Il tram ripartì e, per quella sera, la lista rimase chiusa.